Myrtus tarentina - Myrtus communis var. tarentina

Myrtus tarentina

 

Mirto tarantino

Altezza pianta 40 cm

Diametro Vaso ø 24 cm

18,00 €
IVA incl. Consegna in 3-4 giorni lavorativi
Quantità
Disponibile
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  • L'immagine ha un carattere puramente illustrativo e (per le piante) l'altezza della pianta può variare in base alla stagione e alla fase di sviluppo. L'immagine ha un carattere puramente illustrativo e (per le piante) l'altezza della pianta può variare in base alla stagione e alla fase di sviluppo.
  • (Per le piante) Per facilitare la spedizione le piante saranno consegnate esclusivamente in vasi di PLASTICA della dimensione specificata. (Per le piante) Per facilitare la spedizione le piante saranno consegnate esclusivamente in vasi di PLASTICA della dimensione specificata.

La Myrtus tarentina è un arbusto appartenente alla famiglia delle Myrtaceae. Questa pianta raggiunge un’altezza compresa tra 100 e 150 cm, rendendola adatta anche a spazi limitati. Per raggiungere il pieno sviluppo sono necessari circa 10-20 anni. Le sue foglie sono sempreverdi, garantendo un aspetto decorativo durante tutto l’anno. La coltivazione del mirto può essere effettuata in diversi contesti: giardini informali o mediterranei, giardini di ghiaia o rocciosi, terrazzi e cortili, giardini architettonici o fioriti, prati e campi aperti, oppure in contenitori o vasi. Si adatta inoltre a giardini costieri, sub-tropicali o di campagna, offrendo grande versatilità per l’uso decorativo e paesaggistico. Inoltre viene impiegata spesso per creare siepi, sia monospecifiche che miste, anche in aree costiere, grazie alla sua notevole resistenza alla salsedine e alla siccità estiva.

Coltura

La Myrtus tarentina predilige un'esposizione in pieno sole per garantire una crescita ottimale e una fioritura abbondante. Tuttavia, è in grado di tollerare situazioni di mezz'ombra, soprattutto in regioni caratterizzate da climi particolarmente caldi. Questa specie si adatta efficacemente a suoli poveri, purché siano ben drenati; tollera altresì substrati sabbiosi o lievemente argillosi. È in grado di tollerare temperature fino a -10°C; tuttavia, condizioni ottimali per una crescita  efficace si riscontrano all'interno di un intervallo compreso tra 10°C e 25°C. Durante i primi anni successivi alla messa a dimora, è necessaria un’irrigazione regolare per favorirne lo sviluppo. In seguito, le annaffiature possono essere ridotte, limitandosi a interventi sporadici nei periodi di prolungata siccità. La potatura rappresenta un momento cruciale per il mantenimento della salute e dell’aspetto estetico della pianta. Essa dovrebbe essere effettuata a fine inverno o all’inizio della primavera, concentrandosi principalmente sulla rimozione di rami secchi, danneggiati o non armoniosamente posizionati. Questo intervento favorisce anche una crescita più vigorosa e compatta, stimolando l'emissione di nuovi getti. la Myrtus tarentina  si distingue per la sua generale resistenza a malattie e parassiti. Tuttavia, può essere occasionalmente attaccato da afidi, cocciniglie o, in condizioni di elevata umidità e basse temperature, dall’oidio (comunemente noto come mal bianco). Nel caso di infestazioni da afidi e cocciniglie, è possibile ricorrere a trattamenti specifici o a rimedi naturali, come l’utilizzo di sapone molle. In presenza di oidio, può risultare efficace l’applicazione di fungicidi appropriati. Infine, benché questa specie non sia considerata significativamente tossica per gli animali domestici, si raccomanda sempre di evitare che gli stessi ingeriscano quantità rilevanti di foglie o altri componenti della pianta. L'assunzione in eccesso potrebbe infatti provocare disturbi a carico dell’apparato digerente.

Moltiplicazione

La moltiplicazione della Myrtus tarentina può essere realizzata sia mediante talea nel periodo estivo sia per seme durante la primavera. Nel caso della talea , il procedimento prevede la selezione di rami giovani di circa 20 cm nel corso dell'estate. Successivamente, è necessario rimuovere le foglie presenti alla base dei rametti e procedere con la piantumazione in un substrato composto da terriccio subacido mescolato con sabbia, assicurandosi di mantenere costantemente l'umidità del terreno. Le talee radicate possono essere trasferite al luogo definitivo di coltivazione nella primavera successiva. Per quanto riguarda la propagazione mediante seme, la semina si svolge tipicamente durante la primavera. Tuttavia, questa tecnica risulta meno frequente nella pratica, in quanto non garantisce una riproduzione fedele delle caratteristiche peculiari della sottospecie originaria.

Curiosità

Le foglie e i frutti del mirto trovano applicazione come elementi aromatici nella preparazione di carni, piatti a base di pesce e dolci, conferendo a tali pietanze un profilo sensoriale unico e raffinato.

Nota importante
Le piante sono prodotti vivi e deperibili, non è possibile esercitare il diritto di recesso dopo la consegna ai sensi dell’art. 59, lett. d, Codice del Consumo.

Le piante sono esseri viventi e soggetti a naturali variazioni. Le immagini hanno valore puramente illustrativo e rappresentano la tipologia di pianta, non l’esemplare specifico che verrà consegnato. Eventuali differenze in colore, dimensione o forma non costituiscono difetto di conformità.

Origine

Regioni mediterranee.

Esposizione

Richiede un'abbondante illuminazione diretta.

Temperatura

La temperatura minima tollerata è di - 5° C. Tenere tra i 10°C- 25°C

Innaffiatura

In estate irrigare moderatamente ogni 2 - 3 giorni, assicurandosi che il substrato sia completamente asciutto prima di procedere. In autunno ed inverno la frequenza potrà essere ridotta a 1-2 volte a settimana.

STORICA

Storicità

Questa pianta è presente nei cataloghi storici dei Graefer

Difficoltà
Bassa

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Scheda dati

Famiglia
Myrtaceae
Storiche
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